Comune di

Nerviano

 

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Gaggiano

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Comune di

Gaggiano





Provincia di
Milano





Regione
Lombardia

Storia

 

Panorama di Gaggiano

 

Lo sviluppo storico degli insediamenti ha origine dalle cascine legate ai diversi poderi, poiché le più importanti erano divenute sedi di parrocchie con giurisdizioni territoriali ben delimitate; così si possono ritrovare, già nel XII secolo, le parrocchie di Fagnano, Barate, Gazano, Montano, Bonirola, San Vito, Sporzano e Vigano. Gaggiano è ricordato, nel 1146, in vari istrumenti relativi ai terreni che certi Girardo e Giovanni Boccardi di Milano tenevano per feudo. È noto che un Alberto da Gaggiano, prevosto di Lodi, ricevette nel 1168 dall'Arcivescovo milanese San Galdino l'intimazione di scostarsi dal partito dello scismatico Federico Barbarossa e che questo Imperatore, nel marzo 1159, mentre preparava una imboscata contro i milanesi, aveva messo a Gaggiano parte delle truppe dei suoi alleati. Nel 1274 il Carroccio dei milanesi sostò a Gaggiano mentre era diretto contro i pavesi. all'inizio del XIX secolo già si notava una tendenza dei piccoli comuni limitrovi a confluire in Gaggiano: vi è infatti traccia nell'archivio comunale di un atto del 27 gennaio 1867 del Comune di Bonirola portante il n.3 delle Deliberazioni con la quale si approva il concentramento del comune con quello di Gaggiano "... ritenuto che per la poca popolazione di questo comune non puossi mantenere la propria autonomia". Finalmente, nel 1869, con Decreto Reale del 7 marzo di quell'anno i vari comuni delle frazioni vengono soppressi e concentrati nel comune di Gaggiano. 

 

Edifici

Palazzo Venini Uboldi

 

Il Palazzo Venini Uboldi visto dal Naviglio

Il Palazzo Venini Uboldi è un grandioso edificio settecentesco affacciato sul Naviglio e conserva ancora l'originaria pianta a "U". La facciata è caratterizzata da alte finestre distribuite in modo regolare e da una colorazione accesa che mette in risalto gli elementi a stucco e le rifiniture.

Villa Marino

Più lontata da canale è invece Villa Marino, una residenza della fine del Cinquecento appartenuta a Massimiliano Stampa. Il nome attuale della villa si ricollega alla tradizione: fu questa la dimora estiva del finanziere genovese Tomaso Marino, divenuto ben più famoso a Milano per aver commissionato la costruzione di Palazzo Marino, oggi sede del comun della metropoli. la leggenda vuole che in questo palazzo il conte Marino uccise la splendida e giovane moglie, Ara Cornaro originaria di Venezia. oggi la villa è una residenza privata.

Villa Borromeo d'Adda

Situata a Fagnano (circa 3 km da Gaggiano), la villa è una costruzione del Cinquecento caratterizzata da tre piccole torri in avancorpo. 

Cascina di Donato del Conte

La cascina è rinomata nel territorio soprattutto per la splendida Cappella della Vergine risalente al 1482, con affreschi dell'epoca.

 

Le Chiese

 

La chiesa di Sant'Invenzio

La parrocchiale di Sant'Invenzio

Accanto al ponte che supera il Naviglio Grande, un ampio sagrato, da spazio alla facciata barocca della chiesa parrocchiale di Sant'Invenzio in Gaggiano. I due toni di colore dell'intonaco (bianco e ocra) sottolineano le cornici di porte e finstre, le lesene che disegnano la facciata, il timpano triangolare che corona l'insieme, gli stipiti del campanile, facendop risaltare stucchi e statue. La sua edificazione è datata nel 1620, ma la chiesa ha certamente origini più lontane visto che è documentata dal XII secolo, mentre qualche ampliamento fu messo in opera più tardi, nel 1758.

L'interno ha affreschi ottocenteschi, ma sopra l'altare della Madonna, alla sinistra dell'entrata, si trova un pregevole affresco quattrocentesco raffigurante la Madonna delle Grazie col Bambino il quale è stato meta di notevoli pellegrinaggi in quanto ritenuto miracoloso. L'evento straordinario, narrato dalle cronache locali, riporta infatti che durante i lavori di rifacimento della chiesa nel 1620, in pieno giorno, mentre i muratori stavano eseguendo dei lavori sulla volta della chiesa, il tetto del tempio sacro crollò rovinosamente in tutta la sua lunghezza non mietendo però alcuna vittima né tra i fedeli, né tra i passanti, né tra i lavoranti della chiesa, lasciando intatto solamente il dipinto raffigurante la Madonna col Bambino che da allora ha assunto una qualifica miracolosa.

Chiesa dei Santi Eugenio e Maria (fraz. Vigano Certosino)

Di fianco alla Certosa di Vigano sorge la chiesa parrocchiale, dedicata ai Santi Eugenio e Maria, si è sempre considerato come dati di edificazione il 1499, ma da accurati studi delle documentazioni la sopracitata data è da considerarsi come quella dell'ampliamento della chiesa, che perciò è più antica. Fu costruita ad una sola navata con un soffitto a cassettoni; più tardi essendo insufficiente per la popolazione furono aggiunte due navate laterali con il soffitto a volta. Essendosi poi guastato il soffitto a cassettoni, anche alla navata centrale fu dato un soffitto a volta ad imitazione delle navate laterali. Nonostante queste trasformazioni la chiesa conserva la più pura e antica forma dello stile romano-lombardo. Molto particolare la facciata, con affreschi di Bernardino De' Rossi. A Vigano vi è una caratteristica cascina chiamata "sporzano" dove vi è una chiesa dell'epoca romana divisa a sua volta in 2 parti,la vera e propria cascina e la "località" che sono di 2 famiglie diverse.

Chiesa di San Vito (fraz. San Vito)

Compresa nel territorio di San Vito, frazione di Gaggiano, la chiesetta ha origini duecentesche ed è stata recentemente restaurata. 






















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