Villa Marino
Più lontata da canale è invece Villa Marino,
una residenza della fine del Cinquecento appartenuta a
Massimiliano Stampa. Il nome attuale della villa si ricollega
alla tradizione: fu questa la dimora estiva del finanziere
genovese Tomaso Marino, divenuto ben più famoso a Milano per
aver commissionato la costruzione di Palazzo Marino, oggi sede
del comun della metropoli. la leggenda vuole che in questo
palazzo il conte Marino uccise la splendida e giovane moglie,
Ara Cornaro originaria di Venezia. oggi la villa è una residenza
privata.
Villa Borromeo d'Adda
Situata a Fagnano (circa 3 km da Gaggiano),
la villa è una costruzione del Cinquecento caratterizzata da tre
piccole torri in avancorpo.
Cascina di Donato del
Conte
La cascina è rinomata nel territorio
soprattutto per la splendida Cappella della Vergine risalente al
1482, con affreschi dell'epoca.
Le Chiese
La chiesa di Sant'Invenzio
La parrocchiale di Sant'Invenzio
Accanto al ponte che supera il
Naviglio Grande, un ampio sagrato, da spazio alla facciata
barocca della chiesa parrocchiale di Sant'Invenzio in Gaggiano.
I due toni di colore dell'intonaco (bianco e ocra) sottolineano
le cornici di porte e finstre, le lesene che disegnano la
facciata, il timpano triangolare che corona l'insieme, gli
stipiti del campanile, facendop risaltare stucchi e statue. La
sua edificazione è datata nel
1620,
ma la chiesa ha certamente origini più lontane visto che è
documentata dal XII secolo, mentre qualche ampliamento fu messo
in opera più tardi, nel
1758.
L'interno ha affreschi ottocenteschi, ma sopra l'altare della
Madonna, alla sinistra dell'entrata, si trova un pregevole
affresco quattrocentesco raffigurante la Madonna delle Grazie
col Bambino il quale è stato meta di notevoli pellegrinaggi in
quanto ritenuto miracoloso. L'evento straordinario, narrato
dalle cronache locali, riporta infatti che durante i lavori di
rifacimento della chiesa nel 1620, in pieno giorno, mentre i
muratori stavano eseguendo dei lavori sulla volta della chiesa,
il tetto del tempio sacro crollò rovinosamente in tutta la sua
lunghezza non mietendo però alcuna vittima né tra i fedeli, né
tra i passanti, né tra i lavoranti della chiesa, lasciando
intatto solamente il dipinto raffigurante la Madonna col Bambino
che da allora ha assunto una qualifica miracolosa.
Chiesa dei Santi Eugenio e
Maria (fraz. Vigano Certosino)
Di fianco alla Certosa di Vigano sorge la chiesa
parrocchiale, dedicata ai Santi Eugenio e Maria, si è sempre
considerato come dati di edificazione il
1499,
ma da accurati studi delle documentazioni la sopracitata data è
da considerarsi come quella dell'ampliamento della chiesa, che
perciò è più antica. Fu costruita ad una sola navata con un
soffitto a cassettoni; più tardi essendo insufficiente per la
popolazione furono aggiunte due navate laterali con il soffitto
a volta. Essendosi poi guastato il soffitto a cassettoni, anche
alla navata centrale fu dato un soffitto a volta ad imitazione
delle navate laterali. Nonostante queste trasformazioni la
chiesa conserva la più pura e antica forma dello stile
romano-lombardo. Molto particolare la facciata, con affreschi di
Bernardino De' Rossi. A Vigano vi è una caratteristica
cascina chiamata "sporzano" dove vi è una chiesa dell'epoca
romana divisa a sua volta in 2 parti,la vera e propria cascina e
la "località" che sono di 2 famiglie diverse.
Chiesa di San Vito (fraz.
San Vito)
Compresa nel territorio di San Vito, frazione di Gaggiano, la
chiesetta ha origini duecentesche ed è stata recentemente
restaurata.
|