L' edificio consta di una
navata centrale e due navate
laterali. All'interno, l'immensa serie di dipinti che ornava la
Chisa fu grattata nella prima metà del XVIII secolo per dare
spazio a fregi e
stucchi di gusto
rocaille, solo un'immagine della
Madonna col bambino si salvò. In
epoca barocca il
presbiterio venne sopraelevato,
forse in vista della costruzione di una
cripta mai realizzata. L'altare
maggiore, in legno, di epoca
settecentesca, presenta figure e intagli a finto bronzo
ed è opera del cremonese Giovanni Battista Febbrari. Nella
Collegiata sono, inoltre, conservati i tondi con i
Misteri
del Rosario di Vincenzo Campi e
importanti affreschi raffiguranti Padri e Dottori della
Chiesa di Michelangelo Anselmi.
Nel Tesoro della Collegiata spicca un
Crocefisso d'argento, alto più di un metro, del
1524, opera dei fratelli De Gonzate;
una Pace d'avorio della bottega degli
Embriachi del XV secolo che
reca scolpiti Cristo, la
Madonna e San
Giovanni ed infine splendidi corali miniati di
Zeno dei Pecorari.
Teatro Giuseppe Verdi
Dopo
che la Rocca Pallavicino (attuale Palazzo Municipale) venne acquistata
dal Comune nel 1856, iniziarono immediatamente i lavori per la
costruzione di un nuovo Teatro intitolato a Giuseppe Verdi. I lavori di
costruzione durarono 12 anni circa e il Teatro venne inaugurato il 15
agosto 1868 con
la messa in scena delle opere
Rigoletto e
Un ballo in maschera;
per l'occasione, in onore del Maestro, le signore indossarono abiti di
colore verde mentre i signori il verde lo ebbero nelle cravatte.
Nonostante ciò Verdi non presenziò all'inaugurazione, né mai vi mise
piede nel teatro a lui intitolato ritenendolo troppo costoso e inutile,
nonostante avesse donato ben 10.000 Lire per la sua realizzazione.
Il Teatro nel suo periodo di
attività ha rappresentato quasi tutte le opere verdiane, le stagioni del
1913 e del 1926 furono dirette da Arturo Toscanini mentre nel 2001
Riccardo Muti vi ha diretto
Falstaff e Franco
Zeffirelli ha curato l'allestimento dell'Aida e nel 2002 de La Traviata
diretta da Plácido Domingo.
Villa Pallavicino
Villa del XVI secolo, residenza estiva della
famiglia Pallavicino, che ospita il Museo Civico Verdiano.
Piazza Giuseppe Verdi
La Piazza intitolata al Maestro mantiene tutt'oggi
l'assetto quattrocentesco a pianta rettangolare ed è dominata dal
monumento bronzeo dello scultore Luigi Secchi, del 1913, raffigurante il
"Cigno di Busseto" che veglia sul paese, quietamente seduto su di uno
scranno. Dalla Piazza è possibile ammirare importanti edifici tra cui la
Rocca Pallavicino, la Chiesa Collegiata, Casa Barezzi e altre
costruzioni dai caratteristici portici.
Casa Barezzi
Fra gli edifici che si
affacciano sulla Piazza del paese, uno di questi è Casa Barezzi, dimora
del suocero e mecenate di Giuseppe Verdi, Antonio Barezzi. Nel salone al
primo piano il giovane Verdi diede le sue prime esibizioni pubbliche e
continuò a frequentare la casa fino alla morte del suo benefattore. Al
suo interno, sono custoditi un ottocentesco
fortepianoforte viennese,
il primo ritratto
di Verdi ed uno a olio raffigurante Antonio Barezzi; sono, inoltre,
esposte alcune lettere autografe
del Maestro. Oggi Casa Barezzi è la sede dell'Associazione "Amici di
Verdi" che ha curato i restauri dell'edificio nel 1979 e nel 1998. Dal
2001, inoltre, vi è allestita un'esposizione iconografica di oggetti e
documenti legati a Verdi.
Altri luoghi di interesse
-
Casa Natale di Giuseppe Verdi
-
Chiesa e Convento di S. Maria degli Angeli
-
Mostra permanente "Tutto il Mondo di Guareschi"
a Roncole Verdi
Il Carnevale di Busseto
A partire da circa la metà dell'800 a Busseto nelle
domeniche dei mesi di gennaio e febbraio hanno luogo le sfilate di carri
allegorici in cartapesta accompagnati da maschere a piedi, bande e
majorettes. Il Carnevale di Busseto, nonostante le interruzioni dovute
alle guerre e, in anni più recenti, alla mancanza di fondi, è ormai
entrato a far parte della tradizione del paese che ogni anno è affollato
da una grande moltitudine di persone che vuole assistere all'evento. La
realizzazione della manifestazione è dovuta all'associazione Amici della
Cartapesta che da ormai molti anni si occupano della realizzazione dei
carri allegorici.
Sagra di San Bartolomeo
La
Sagra di San Bartolomeo
conosciuta anche come Sègra ad San
Bartlamé è una festa di paese che si
svolge a Busseto in occasione della ricorrenza delle celebrazioni del
santo patrono della città. Durante i giorni di festa in paese si
svolgono eventi musicali ed è possibile gustare i prodotti gastronomici
tipici del luogo tra cui trippa, pisaréi e
fasoi, salumi e tanti altri.
Personalità legate a Busseto
-
Ireneo Affò,
religioso storico e letterato francescano
-
Margherita Barezzi,
sposa di Giuseppe Verdi
-
Carlo Bergonzi,
tenore
-
Umberto Brindani,
giornalista
-
Vincenzo Campi,
pittore
-
Carlo Caffarra,
cardinale
-
Giovannino Guareschi,
scrittore
e giornalista
-
Gioacchino Levi,
pittore
-
Tarquinio Merula,
compositore
-
Alberto Pasini,
pittore
-
Giuseppe Piroli,
politico
-
Lino Rizzi,
giornalista
-
Giuseppe Verdi,
compositore
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